Tutto sulle vasche da bagno con doccia integrata: 12 soluzioni ideali.

Le dimensioni del bagno contano, poiché è in base ad esse che decidiamo l'arredo e lo stile. Se è vero che i sanitari sono sempre necessari, il grande dilemma ricade su: vasca o doccia? Oggi fortunatamente non sempre uno esclude l'altro, anzi esistono proprio modelli combinati che svolgono la doppia funzione. Stiamo parlando di vasche con doccia integrata. Ne esistono svariati modelli a seconda del tipo di vasca abbiamo la possibilità di inserire solo un braccio doccia mobile, oppure una doccia a muro e addirittura ricreare in un angolo della vasca il box doccia con pannello di vetro. La doccia abbinata alla vasca è un prodotto completo che coniuga i benefici di entrambe: la funzionalità e praticità della doccia e il gusto di immergersi in una vasca piena d'acqua. Questa soluzione può fare al caso vostro se dovete ottimizzare gli spazi del bagno al meglio, oppure, in caso contrario, è la coronazione di un grande bagno full optional. Infatti vedremo in questo articolo 12 esempi di vasca e doccia combinate per tutte le esigenze dalla più minimalista alla più lussuosa e ricercata.

Bagno Quadrato e Piccolo: intervenire con i segreti dell’Interior design

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C’è molto interesse per le soluzioni bagno, negli ultimi anni, per due motivi:

1. uno tecnico, ovvero la concreta necessità di mettere mano a locali datati in abitazioni di almeno 25/30 anni, che hanno bisogno di una manutenzione straordinaria prevista per la messa a norma e sicurezza delle più recenti Leggi

2. uno culturale, sull’aspetto estetico. Una crescente presa di coscienza dell’importanza della stanza da bagno come parte dell’insieme casa e non più come scialbo locale di servizio.

Cominciamo col parlare del bagno quadrato e piccolo.

Il bagno quadrato e piccolo: come rendere di Design un locale che può sembrare “sfortunato”, che non meriti attenzione, da lasciare trascurato e relegato a funzioni solo puramente di servizio.

Ogni locale, invece, merita attenzione: fa parte dell’insieme casa e solo in quest’ottica si può ottenere quell’effetto studiato -di design!- che tanto sogniamo anche per noi quando sfogliamo le riviste o i blog di arredo casa.

Negli anni ’50-’60, nelle abitazioni si trovava un unico bagno, normalmente molto grande e rettangolare, destinato anche a molte persone e molte stanze. Una soluzione decisamente retrograda anche dal punto di vista igienico.

Anche riguardo l’estetica della casa nel suo complesso era una soluzione da scartare, perché era collocate nella zona notte e se un ospite lo richiedeva doveva attraversare tutta l’abitazione, passando per zone private.

L’edilizia degli anni ’70, infatti, ha visto spesso l’offerta dei doppi servizi, con un secondo bagno generalmente lungo e molto stretto, facilmente accessibile dalla zona giorno. Una buona soluzione proprio per l’aspetto appena detto.

Negli anni ’80 l’edilizia ha inserito ufficialmente i doppi servizi nelle nostre case, facendo però i conti con spazi sempre più ridotti, specialmente in abitazioni di città e prima periferia.

Troviamo, infatti, un bagno rettangolare di discrete dimensioni, con vasca e un secondo bagno, generalmente piccolo e di forma quadrata, con doccia e postazione lavatrice, spesso senza finestra.

In pratica lo spazio ampio e rettangolare destinato al bagno nei decenni precedenti è stato suddiviso in due parti, ricavando un pratico e indipendente locale in più.

E’ comunque una nota di comfort decisamente apprezzabile per tutte le persone che vivono la casa e che va sfruttata nel modo migliore.

Ecco 4 preziose indicazioni per te, per realizzare un bel bagno quadrato e piccolo nella tua casa.

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Normalmente si intende questo locale come uno spazio anche di soli 1.60-1.80 metri per 1-60-1.80 circa.

Niente paura: con le giuste soluzioni può essere completo di tutto ciò che serve. Per ottenere che sia funzionale, confortevole e bello è però indispensabile fare un Progetto!

Cos’è un Progetto? Un disegno?

Progetto non vuol dire disegno tecnico, ma STUDIO accurato della situazione e che comprende:

-lo sforzo di considerare questo spazio, come detto, una componente degna di tutta la casa

-una disposizione ottimale di tutti gli elementi, per un utilizzo comodo e uno spazio di movimento sicuro

-la scelta di questi che rispecchi davvero tutte le tue necessità

-il rispetto dello stile che hai utilizzato nelle altre stanze della casa, sia se lo stesso sia se in contrasto, per un risultato estetico di buon gusto

Sicuramente ti va di approfondire questo importante argomento, per cui ti consiglio di leggere anche l’articolo che parla dei 3 Termini dell’Interior design che vanno chiariti, tra i quali anche il VERO Progetto in arredamento.

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Lo so, ti starai domandando se non sia “ridicolo” fare un Progetto per uno spazio così piccolo e di poca importanza…

TI ricordo di nuovo che tutte le stanze è bene che siano collegate tra loro per stile e materiali, devono avere degli elementi in comune -anche solo dei piccoli particolari- perché tutta la casa abbia il tocco di Design che cerciamo.

Non accontentarti, quindi, delle indicazioni dei venditori dei negozi, che non conoscono i preziosi segreti e criteri della VERA Progettazione d’interni.

I venditori dei negozi di piastrelle e arredo bagno tengono presente solo e soltanto il bagno , non contemporaneamente anche le altre stanze, e ti propongono soluzioni banali, già viste e poco importa se bene si accompagnano allo stile di tutti gli altri ambienti della tua casa…

Considerare le stanze separate tra loro è un grave errore che rende nullo qualsiasi intervento di arredamento.

Ogni ambiente della casa, invece, va considerato legato esteticamente e deve avere almeno alcuni elementi che si ripetono nelle vari stanze: solo così si ottiene quell’aspetto studiato e di design che tanto sorprende quando vediamo le case sulle riviste e nelle trasmissioni in TV, che ci fanno esclamare “Sogno di vivere in una casa così”.

Ho due belle notizie per te:

–la prima è che con i segreti della VERA Progettazione d’interni puoi ottenerla anche tu, con il budget che vuoi e anche

se hai una casa piccola o è già tutta arredata

–la seconda notizia è che io ho ideato degli interessanti strumenti, facili, intuitivi, di semplice consultazione, che ti guidano nel realizzare il tuo arredamento di design.

Ho scritto anche un Libro, che è un Manuale di arredamento, non solo per introdurti alla magia della Progettazione d’interni ma per farti realizzare da subito la trasformazione del tuo arredamento.

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Avendo a disposizione uno spazio ristretto, quando lo arredi ti devi porre una domanda essenziale: preferisci utilizzare la doccia o la vasca, elementi che rispecchiano abitudini molto diverse?

Pratica e veloce la prima, comoda e simbolo del relax la seconda.

Fortunatamente la tecnologia e il design hanno ricercato e prodotto sempre più elementi che in entrambe i casi possono assicurare comfort certi: docce attrezzate con grandi getti d’acqua rilassanti ed energizzanti e vasche idromassaggio che anche se piccole ci fanno sentire come in una SPA.

Per entrambe le scelte accertati che la pressione dell’acqua nella tua abitazione sia sufficientemente alta, altrimenti la resa sarà deludente e la spesa inutile.

Ecco alcuni elementi che risultano funzionali se inseriti in un piccolo bagno:

-Colonna doccia multifunzione, con getti idromassaggio per il relax

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-Piatto doccia filo pavimento, che se accompagnato al pavimento farà sembrare più spazioso il locale

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-Box doccia a libro , completamente apribile, per la comodità di movimento.

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-Vasche idromassaggio di dimensioni ridotte, perché tutto è possibile se ben studiato.

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-Lavandini “compatti”, cioè di piccole dimensioni e con un buon design

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-Lavabi combinati con funzione anche di lavella per bucato

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-Lavandino completo di cassettiera, utile a guadagnare spazio di movimento e di contenimento

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Tanti luoghi comuni ti convincono che se hai ambienti piccoli non potranno mai essere belli: niente di più falso e te ne parlo in questo altro interessante articolo, dove al punto 3 ti svelo un segreto importante che riguarda proprio i Bagni e tutto l’arredare casa. Non perderlo!

3.

Un’altra domanda utile è se sei disposta a rinunciare al bidet.

Una buona soluzione alternativa è installare una funzionale doccetta igienica a fianco del WC: fa risparmiare spazio senza rinunciare alla pratica e all’igiene.

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4.

Tieni conto che la forma quadrata del locale, contrariamente a quanto si possa pensare, favorisce una buona disposizione degli elementi, lasciando spazio anche a lavabiancheria e ad accessori indispensabili come

portabiancheria e comode cassettiere con rotelle.

Ragione in più per progettate attentamente questo ambiente.

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Se stai per sistemare il tuo bagno piccolo e quadrato, quindi, non dimenticare che per ottenere un buon risultato funzionale ed estetico è bene non affidarsi solo ai consigli banali dei vari rivenditori, che generano confusione e insicurezza perché tutti scollegati tra loro.

Tu vuoi soluzioni belle e che rispecchino il tuo carattere, vero?

Non vuoi solo un banalissimo locale di servizio come se ne vedono tanti, penso…

Bene, ora puoi trasformare il TUO piccolo bagno in una stanza di Design, così come tutta la tua casa, perché esiste lo strumento giusto che ti guida nel realizzarlo.

Con il video-corso online “Arredo anch’io!” , che ho ideato per te che vuoi ambienti belli e originali, puoi realizzare da sola e da subito il TUO personale Progetto dei bagni e di tutta la casa seguendo la VERA Progettazione d’interni.

E questo senza saper disegnare e anche con un budget ridotto perché il primo grande segreto del vero Interior design non è inserire costosi pezzi di design ma COMBINARE con gusto e strategia tutti gli elementi della casa.

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Scrivi un tuo commento all’articolo, qui sotto. Sarà molto gradito.

A presto

Valeria De Marco – Interior Designer – Ideatrice di Corso Arredo™

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Come arredare un bagno piccolo: + 40 idee da copiare

Se hai un bagno piccolo, questo è l’articolo che fa per te! Una guida pratica alla scelta dei materiali, rivestimenti e colori che valorizzano spazi piccoli. Troverai consigli pratici per l’acquisto dei sanitari (sospesi o tradizionali), come inserire una vasca o doccia nel bagno piccolo sfruttando ogni centrimento. Che dire dell’illuminazione? Ti svelo trucchi e segreti per illuminare con stile anche le nicchie più buie e le tipologie di lampade e faretti consigliati. In tutto questo, ti spiego anche come poter creare un bagno di design, elegante e funzionale (anche se piccolo); piastrelle, decorazioni e carte da parati ideali (e dove inserirle). Buona lettura!

Il bagno è una stanza piuttosto particolare e se non è di grande dimensioni lo diventa ancora di più, nel caso di un bagno piccolo, come spesso sono quelli dei moderni appartamenti di città, quella del suo arredamento diventa una vera e propria sfida, che però è possibile vincere. In questo articolo vedremo le migliori idee per arredare un bagno piccolo.

Ci sono ottime soluzioni che permettono di arredare in modo bello e funzionare anche un bagno dalla metratura veramente ridotta e in questa pagina ne vedremo numerose.

Che si tratti di un secondo bagno, magari ricavato per rendere più confortevole una stanza per gli ospiti o che si tratti di un bagno di servizio in un sottoscala o in altri spazi, anche molto ridotti, c’è sempre la possibilità di optare per soluzioni d’arredo che lo valorizzino e rendano pienamente funzionale.

La mancanza di spazio non deve scoraggiare, ma può piuttosto diventare uno stimolo per la creatività, per puntare all’essenziale e porsi domande su quali siano le principali esigenze che si vogliono soddisfare. Le soluzioni per soddisfarle seguiranno.

Prima di iniziare voglio mostrarti la mia moodboard d’ispirazione, con palette colori e tendenze decò.

Che ne pensi? Ti piace?

Bene. Nell’ articolo troverai tanti consigli utili!

La domanda a cui rispnderemo è: come progettare un bagno piccolo funzionale e di tendenza?

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Come arredare un bagno piccolo: colori e rivestimenti

Iniziamo da un tema che troppo spesso si tende a sottovalutare, quello dei colori e dei materiali usati per i rivestimenti delle varie superfici. Si sa, sono i colori chiari e l’uso di specchi o superfici in grado di riflettere la luce a contribuire in modo rilevante a far sembrare il nostro bagno più grande.

Total white o colori?

Uno spazio total white, anche se di dimensioni ridotte potrebbe apparire eccessivamente freddo e impersonale, ma per fortuna le alternative di certo non mancano. Colori chiari, non significa necessariamente sempre e solo bianco, alle pareti, per i mobili e per gli accessori. Si può giocare alternando due o più tinte pastello o anche elementi più vivaci e colorati, come ad esempio la tenda per la doccia o degli asciugamani.

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Anche in un bagno piccolo possono trovare spazio elementi, non essenziali, ma che contribuiscono a creare atmosfera, dare personalità all’ambiente e magari anche un tocco di colore, come ad esempio delle candele profumate.

Colori, decorazioni per il bagno piccolo

La scelta dei colori deve tenere conto dei nostri gusti, dello stile e delle tinte usate in casa, anche nelle altre stanze e poi come detto, della dimensione del bagno, i colori chiari sono senza dubbio da preferire, per ottenere uno spazio pulito, ordinato e che visivamente possa apparire più spazioso, anche giocare con righe o altri elementi geometrici può aiutare in questo senso.

I colori o i motivi geometrici, ottenuti anche con carte da parati specifiche, che non temono l’umidità, possono evidenziare e valorizzare elementi strutturali, come pilastri o nicchie, che in uno spazio ristretto possono essere sfruttati per contenere oggetti o elementi, come ad esempio uno specchio.

Bagno piccolo tono su tono

Se si punta ad un risultato efficace ed elegante, con sforzi molto limitati si può senza dubbio optare per l’uso di colori chiari, come beige o crema, magari da far dialogare con tinte a contrasto come un tortora.

Usare un tono su tono, con tinte sostanzialmente chiare e superfici lisce, uniformi e all’insegna di ordine e pulizia, aiutano a rendere un bagno piccolo visivamente più spazioso.

Il rischio di un risultato piatto e banale c’è, ma con piccoli accorgimento, come quello di usare almeno 3 diversi toni, riusciranno a scongiurarlo quasi del tutto.

Il tono su tono è senza dubbio elegante, ma se si vuole dare al proprio bagno, anche se piccolo, un guizzo di colore e magari una sferzata di energia lo si può sempre fare con l’introduzione di un oggetto molto colorato, come un soprammobile o un asciugamano.

Gioco di specchi in un bagno piccolo

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Gli specchi o comunque le superfici riflettenti sono un altro tema importante quando ci troviamo ad arredare un bagno piccolo. Ne abbiamo visti diversi di specchi Ikea da bagno nel mio precedente articolo.

Oltre ad avere una chiara funzionalità in bagno, gli specchi possono contribuire a rendere visivamente più ampio uno spazio e anche a riflettere e diffondere la luce, che ad esempio proviene da una piccola finestra.

Ecco una selezione di specchi di design per il bagno “i best seller” di Amazon:

Relaxdays Specchio Decorativo Rotondo, da Parete, con Cornice, Ingresso, Bagno, Camera, Salotto, Ø 50 cm, Bianco, PP, Vetro, Cartone, 50 x 50 x 3 cm

Elegante specchio da parete rotondo che dona un tocco decorativo a ogni parete in bianco o oro, con cornice graziosa cornice in stile barocco – spessore: 11 cm ca. Diametro specchio: 28 cm. Aquistalo qui:

Specchio con illuminazione integrata: Aicait 60x50cm Speccihio de Bagno con LED Luce

Dimensioni:60x50x4cm (LxAxP) Vetro spesso 4mm.

Touch screen singolo: Questa gamma di specchi è munita di una singola area touch screen, la quale è sensibile alla pelle e controlla l’accensione e spegnimento di sia le luci LED che l’antiappannamento.

Anti-appannamento: Tutti gli specchi sono muniti di sitema antiappannamento. È perfetto per il trucco e la rasatura.

Montato verticalmente e orizzontalmente: Questo specchio può essere montato in verticale o in orizzontale, poiché i fori di sospensione per entrambi i modi sono preforati per comodità.

Connessione di rete richiesta:Per i LED, tenere presente che è necessario il collegamento alla rete elettrica. Lo specchio è pre-assemblato con staffa in alluminio cromato sul retro.

Specchio con mobiletto bagno in legno naturale

Specchio da bagno, dal design moderno e funzionale, effetto legno

Lo specchio è dotato di 3 ripiani

Superficie facile da pulire

Dimensioni: 72 x 57 x 20 cm (larghezza x altezza x profondità)

Luce naturale e artificale: il giusto mix

In un bagno piccolo potremmo anche non avere fonti di luce naturale, in questo caso diventano ancor più importanti le fonti artificiali. Senza dubbio una luce dovrà illuminare la zona con specchio e lavandino, dove ci si fa la barba e ci si trucca e serve quindi una buona illuminazione.

Altri punti luce possono essere posizionati per illuminare il resto del bagno e in base alla sua pianta e alle preferenze di chi lo progetta, il box doccia.

Carta da parati in bagno: quale scegliere?

Ho parlato in un mio articolo di cosedicasa quali sono le carte da parati per il bagno. Spiegavo che le ultimissime carte da parati sono adatte anche al bagno o addirittura a rivestire pareti di Spa. Questo perchè hanno delle caratteristiche tecniche che le rendono fortemente resistenti all’umidtà e quasi impermeabili, così da non logorarsi con il tempo.

carta da parati in bagno

Ti mostro qualche proposta di carte da parati firmate Glamcasamagazine, che puoi scegliere per decorare anche le pareti del bagno, in quanto la texture FIBERGLASS è una speciale carta da parati in fibra di vetro che permette l’uso in ambienti particolari come bagni, interni doccia, cucine…. e di tutti gli ambienti che sono soggetti ad umidità. Se ti piacciono vai all’intera collezione di carte da parati nello shop online!

Materiale e fantasie decor della carta da parati per il bagno

Generalmente sono carte da parati in fibra di vetro, materiale estremamente resistente ed impermeabilizzabile che, grazie a un particolare trattamento superficiale, si rivela perfettamente adatto all’ambiente bagno.

Quindi ci si può sbizzarrire nella scelta della carta da parati anche in bagno. Sì, a fantasie di grande impatto visivo per rendere glamour anche il bagno. Sono molto di tendenza le fantasie floreali, come anche quelle a righe e pois, oppure a tema jungle esotico.

carta da parati per bagno jungle

Per un effetto vintage si potrebbe optare per una carta da parati con decori barocchi, una carta da parati anni 60′ oppure una con figure geometriche. Per chi vuole un bagno moderno una carta da parati moderna e glamour con effetto tridimensionale è la scelta perfetta.

carta da parati per stile esotico

Dove mettere la carta da parati nel bagno piccolo?

In un bagno piccolo, la carta da parati si dovrebbe mettere in punti strategici che valorizzano gli spazi. Un esempio è quello di mettere nella parete dietro al lavabo, così da avere la parete principale con un decoro importante.

Ora ti mostro una carta da parati Glamcasamagazine (che trovi nel nostro shopping online) in fibra di vetro, perfetta per rivestire la parete dietro al lavabo per un effetto decor di tendenza.

carta da parati Glamcasamagazine per rivestire parete dietro al lavabo

carta da parati moderna Glamcasamagazine per rivestire parete dietro al lavabo

Questa carta sempre firmata Glamcasamagazine è una soluzione per un bagno moderno che ama i colori. Ecco una carta effetto graniglia con decori e forme geometriche che delineano una nuova luminosità anche in un bagno piccolo considerato i colori delicati come il bianco, azzurro cielo e rosa chiarissimo.

Se ci si chiede se è meglio avere dietro al lavabo le piastrelle piuttosto che la carta da parati, la riposta è chiara. Dipende dal proprio utilizzo. E’ vero che la carta da parati in fibra di vetro è impermeabile però le piastrelle sono decisamente più resistenti. Quindi si potrebbe mixare piastrelle e carta da parati per un effetto ancora più cool.

Diversamente, si potrebbe inserire anche dietro i sanitari o addirittura dietro la doccia (chiusa solo da un vetro tasparente) in modo da creare un ambiente mozzafiato. Ecco un nostro esempio di bagno con doccia rivestita da carta da parati in fibra di vetro, che la rende assolutamente perfetta anche al contatto diretto con l’acqua.

carta da parati Glamcasamagazine in doccia

Se poi si desidera un effetto total look si può mettere la carta da parati su più pareti continue. In modo da essere un tutt’uno, ma occhio, è una soluzione che potrebbe stancarci.

Se vuoi un preventivo personalizzato per ristrutturare la tua casa oppure ricevere un progetto online 2d o 3d per rinnovare il look di una o + camere (qui trovi i prezzi in base al pacchetto richiesto) mandaci una mail a saremo lieti di aiutarti a creare ambienti unici e di design in base al tuo budget e alle tue esigenze.

Come scegliere il pavimento di un bagno piccolo?

La scelta del tipo di pavimento è sempre molto importante, in ogni stanza di casa, ma lo è particolarmente nel bagno, che come noto ha particolari esigenze e caratteristiche.

Spesso in bagno, per i pavimenti, così come in molti casi anche per il rivestimento bagno delle pareti, si usano le piastrelle, un’altra scelta sempre più diffusa è quella dei pavimenti in resina, impermeabili e che permettono di creare effetti e colorazioni molto particolari.

Leggi qui tutto sui pavimenti moderni.

Pavimenti consigliati e quelli da evitare

Si potrebbe pensare che il parquet sia assolutamente da evitare in bagno, ma in realtà per chi ama particolarmente questo tipo di pavimento ci sono soluzioni adatte anche a questa stanza.

Piastrelle effetto pietra: design mozzafiato moderno

Tornando alle piastrelle, una delle scelte spesso più gettonate, va detto che oggi la scelta di soluzioni è veramente ampia, ci sono piastrelle di diverse dimensioni, che possono simulare la pietra naturale, il legno e ogni altro materiale. Ci sono varie tecniche per la loro posa e per adattarle al meglio alle esigenze del bagno.

Leggi anche: Come ristrutturare il bagno: normative e costi

Materiali e colori per un effetto di maggior ampiezza

Oltre ai materiali un’altra importante scelta riguarda i colori. Che si opti per un pavimento con piastrelle, parquet, in resina o altro, avremo sempre un’ampia scelta di colorazioni tra le quali poter scegliere.

Le tinte scure, in un bagno piccolo andrebbero generalmente evitate, eppure se abbinate a forti contrasti di colore (come con il bianco) si può creare uno scenario particolarmente decor. L’ uso di piastrelle o altri elementi che creino un reticolo geometrico potrebbe invece contribuire a migliorare la percezione dello spazio, rendendolo più ampio.

Se si opta per un pavimento dalla colorazione neutra e che magari riprenda quella di pareti o mobilio, si potranno comunque creare dei contrasti, giocando ad esempio con la scelta di colorati tappetini.

Pavimento con piastrelle in un bagno piccolo

Le piastrelle sono una delle scelte più comuni per la pavimentazione del bagno, ma si prestano bene anche ad un bagno piccolo? Quali è meglio scegliere se abbiamo a disposizioni metrature veramente ridotte?

In commercio ci sono piastrelle di tutti i tipi, in varie dimensioni e materiali, in grado di restituire ogni genere di effetto, quali sono le migliori per un bagno piccolo? I piastrelloni andrebbero evitati o quantomeno limitati, piastrelle di piccole dimensioni sono invece valide per far sembrare più grande una superficie.

Le piastrelle con superfici tridimensionali possono essere un’altra scelta molto interessante, in grado di movimentare spazi ridotti e renderli meno banali. Un trucco è quello di diversificare i rivestimenti ed individuare porzioni limitate di pavimento nelle quali utilizzare le piastrelle ad effetto tridimensionale, che possono anche trovare spazio sulle pareti, come ad esempio quella di fondo della doccia.

Una volta decisa e individuata con precisione la zona da pavimentare con le piastrelle tridimensionali, un buon consiglio è quello di utilizzare per il resto del bagno delle piastrelle a contrasto, quindi lisce, pulite e caratterizzate da colorazioni neutre ed eleganti.

Pavimento in parquet in un bagno piccolo

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Camminare a piedi scalzi sul legno è per i più una sensazione decisamente piacevole e in tanti per questo vorrebbero il parquet anche in bagno, ma pensano sia un sogno proibito. In realtà non è necessariamente così, con piccoli accorgimenti un pavimento in parquet può trasformare un bagno, anche piccolo, in una zona relax accogliente, una vera area wellness dove dedicarsi qualche meritata coccola.

L’umidità in genere è un grande nemico del parquet, per questo si tende ad evitarlo in bagno, ma in realtà se in bagno c’è una finestra e lo si area regolarmente si può tenere sotto controllo l’umidità, che salirà solo durante la doccia. Dei periodi molto limitati di elevata umidità non creeranno però danni rilevanti la parquet.

Insomma il parquet è delicato e bisogna prendersene cura, in bagno necessita di particolari attenzioni, ma se non vogliamo rinunciarvi, non dobbiamo per forza farlo. Anche macchie d’acqua o gocce, se asciugate tempestivamente non bastano a rovinare il parquet, se di qualità e ben posato.

Tipologie e posa del parquet in bagno

Per la posa del parquet nel bagno è bene scegliere specie legnose che si rivelino particolarmente resistenti all’umidità, tra quelle esotiche si comportano bene, ad esempio, Iroko, Teak e Doussiè. Una valida alternativa non esotica è invece rappresentata dal nostro legno di rovere.

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Per garantire una maggiore stabilità si preferisce in genere posare nel bagno il parquet stratificato rispetto a quello in legno massiccio. Il multistrato risponde molto meglio alle sollecitazioni dovute sia ai movimenti naturali del legno che a stress esterni. Il parquet massello, ha invece caratteristiche meccaniche che in genere spingono ad evitarlo negli ambienti soggetti a forti picchi di umidità, come appunto un bagno.

Finitura parquet in un bagno piccolo

Per quanto riguarda la finitura, sicuramente meglio optare in bagno per un parquet verniciato, che risulta meno delicato di quello oliato, poiché non assorbe umidità e può essere asciugato con maggiore facilità.

Il parquet dovrebbe, in particolare se viene scelto per la pavimentazione di un bagno, essere posato solo da manodopera esperta e qualificata. Una posa mal eseguita, oltre a non valorizzarlo da un punto di vista estetico, potrebbe causare dei ristagni di umidità e conseguenti problemi.

Per la manutenzione quotidiana del parquet in bagno, se tutto è stato fatto a regola d’arte, basterà effettuare dei lavaggi con prodotti neutri e delicati e asciugare bene il pavimento.

Pavimento in resina in un bagno piccolo

La resina ultimamente sta dettando le tendenze dell’home decor. Infatti il pavimento in resina potrebbe essere della stessa identica tonalità di colore delle pareti per creare un effetto capace di stupire chiunque e dare continuità alle superfici.

E’ innegabile che la sua diffusione sia aumentata negli ultimi anni anche nelle case. Il materiale ha in realtà una storia antica, in passato si usavano chiaramente sono quelle naturali, estratte da piante, che venivano utilizzate come un efficace impermeabilizzante. Oggi, sempre più spesso la resina viene adottata come pavimentazione per esterni, visto che non teme l’acqua, in quanto non può assorbirla.

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Negli ultimi anni poi chi si approccia alla ristrutturazione di casa spesso invece di optare per la sostituzione dei rivestimenti, come ad esempio le piastrelle, prende in considerazione l’alternativa rappresentata dalla resina. Questo materiale normalmente è un composto di leganti sintetici e inerti e può essere utilizzato per la pavimentazione, interna ed esterna, ma anche per il rivestimento delle pareti.

Quando utilizzare un pavimento in resina in bagno

L’uso di rivestimenti in resina nei contesti residenziali è tutto sommato relativamente recente. Prima la si utilizzata in particolare in quelli industriali o negli spazi ad alto calpestio, frequentati da molte persone, ad esempio i padiglioni fieristici.

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Oggi un pavimento in resina è una scelta non particolarmente strana da vedere in un ufficio, in uno showroom, ma anche nelle case private. Anzi molti la trovano una scelta originale e perfino trendy, proprio perché richiama fortemente lo stile industriale.

La resina può andare a coprire la precedente pavimentazione e restituisce un risultato finale molto gradevole, che da un senso di precisione e pulizia, richiede minima manutenzione e come detto è impermeabile, particolarmente adatta quindi per un bagno.

La superficie sulla quale viene applicata la resina diventa molto liscia e decisamente compatta, dal gusto moderno, quindi particolarmente adatta a loft, open space e appartamenti dal gusto metropolitano e industriale. Il materiale è molto resistente e per questo duraturo nel tempo, anche se la sua superficie viene calpestata o sottoposta a continue sollecitazioni fisiche e chimiche.

Come si pulisce un bagno in resina?

La pulizia di un pavimento in resina risulta veramente semplice e rapida, grazie alla superficie molto liscia e all’assenza di fughe o giunture.

Altro vantaggio che rende la resina una soluzione molto interessante per pavimentare un bagno piccolo, è poi rappresentata dal fatto che si può utilizzare in ristrutturazione a basso impatto, non necessita infatti di costose lunghe e complesse demolizione, la sua posa viene fatta direttamente sul pavimento pre-esistente, una bella comodità in particolare in spazi ridotti, dove effettuare lavori è sempre complicato.

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Lo strato di resina va a coprire il vecchio pavimento, ad esempio in piastrelle, uniformando del tutto la superficie, rendendola elastica, sottile, resistente, liscia e molto facile da pulire e igienizzare, quindi decisamente ottima per un bagno.

In base all’ambiente in cui si decide di utilizzarla, alla sua destinazione d’uso e all’effetto finale che si desidera ottenere la resina può anche essere personalizzata nei colori e con vari finish che ne caratterizzeranno fortemente l’aspetto finale.

Piastrelle, l’elemento decor per eccellenza

Ho lasciato per ultimo le piastrelle, oggi sono un elemento fortemente caratterizzante. Le piastrelle decorano un ambiente fino a creare un pavimento eclettico, eccessivo e appariscente. Le piastrelle possono avere diversi effetti di tendenza: effetto cemento-metallo, legno,marmo, travertino o pietra.

Il rivestimento che fa tendenza è quello effetto tessuto o denim (praticamente effetto jeanz). La piastrella effetto tessuto con una leggera struttura tridimensionale trasforma il bagno in uno spazio avvolgente e carismatico.

Rivestimenti jungle

Poi ci sono le piastrelle puramente decorative che hanno disegni che richiamano dipinti fatti a mano, con colori accesi e vibranti. Cementine dal design anni 60′ -70′ sono un rivestimento super vintage dai colori pastello in armonia fra loro. Un altro tema modaiolo e irresistibile è il tema della natura, il così detto jungle. Piastrelle formato maxi da decori floreali ed esotici che trasmettono energia ed emozione.

Quando si mette una piastrella molto particolare che sia come rivestimento del pavimento oppure delle pareti, il resto delle superfici è obbligatorio metterlo a tinta unita. Una tinta che ne risalti il carattere. Una piastrella molto particolare si dovrebbe mettere solo su una porzione di parete per non stancare la vista.

Si può poi creare un maggior contrasto utlizzando una carta da parati di design oppure cementine diverse fra loro per un ambiente ancora più trendy.

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Idea alternativa alle piastrelle? BAIHOME Adesivi per Piastrelle Serie Bianca Grigia

L’adesivo per pavimenti antiscivolo 3D è realizzato in PVC spesso e vernice non tossica con uno spessore fino a 0,5 mm. La superficie è antiscivolo, impermeabile, facile da pulire e il disegno non si sbiadisce.

Forme e formati delle piastrelle del bagno

Formati classici o piastrelle di grande formato? Le piastrelle per il bagno oggi sono realizzate dai migliori interior designer di infiniti formati e forme. Le più di richieste negli ultimi anni sono state quelle di forma esagonale per un effetto moderno. Ma le classiche cementine quadrate (sia in formato piccolo che maxi) sono sempre utilizzate con piacere.

Trovo molto interessanti anche le piastrelle rettangolari, strette e lunghe per una decorazione particolare delle pareti o pavimento. Io ad ogni modo sono innamorata della forma arabesque. Perfetta per evocare un bagno orientale dal sapore romantico. Nere sono poi strabilianti. Nero, bianco e tortora è un abbinamento forte ma d’effetto. Il materiale più indicato e resistente è il gres porcellanato. Adatto a qualsiasi bagno.

Un’idea è mettere le pistrelle nella parete dei sanitari, cielo terra e rivestire anche il pavimento perimetrale. Stacco ovviamente di colore nelle pareti laterali, a tinta unita.

Consigli e idee per scegliere le piastrelle in gres del bagno

Qual è il vostro consiglio per scegliere il rivestimento ( gres ) perfetto per il proprio bagno? Da cosa partire?

Il bagno si è trasformato nel tempo da stanza di servizio a un ambiente intimo dove rilassarsi, una piccola oasi di benessere. Deve essere funzionale, ogni spazio sfruttato al meglio, bello esteticamente progettato con attenzione in ogni suo dettaglio.

Colleazione All Over

La scelta dello stile diventerà la linea guida della progettazione. Tanti sono gli elementi che lo compongono, sanitari, rubinetterie, arredi, tessuti, illuminazione, tutti devono essere coordinati.

Il rivestimento delle pareti è l’assoluto protagonista del bagno, per questo bisogna sceglierlo con molta attenzione.

Collezione Art

Gres porcellanato e rivestimento in pasta bianca sono materiali ideali per il nostro bagno. La ceramica è resistente, igienica, antimacchia, esteticamente versatile, offre molteplici soluzioni di stile e design, grazie all’ampia disponibilità di colori, formati, effetti tridimensionali, decori e finiture.

Importante è scegliere con attenzione l’altezza del rivestimento del bagno perché condiziona notevolmente il risultato estetico.

Collezione H.24

La posa a boiserie, circa 120 cm, diventa un vero e proprio elemento decorativo.

Aumentare l’altezza del rivestimento dai due metri tradizionali fino a soffitto rende l’ambiente più elegante, le pareti più facili da pulire.

Qual è il rivestimento ( gres ) più richiesto?

Le proposte di rivestimento in pasta bianca sono molto apprezzate, le collezioni sono ricche, danno la possibilità di abbinare superfici lisce a strutture, colorazioni neutre con colorazioni eleganti, permettono di arricchire l’ambiente con mosaici e decorazioni. Importante è anche ricordare che il rivestimento in pasta bianca semplifica le operazioni di posa perché facile da tagliare e forare.

Collezione Four Seasons

mosaici per rivestimento bagni e cucina

Effetti che riproducono cemento, pietra, legno in gres porcellanato utilizzati a pavimento frequentemente diventano anche il rivestimento del pareti. Bagni lineari, contemporanei che grazie alla matericità che solo il gres porcellanato riesce a dare, diventano ricercati, esclusivi. Supergres è una delle poche aziende che è in grado di proporre entrambe queste tipologie di rivestimento. Il bagno è un ambiente che stimola la creatività, per questo spesso capita che materiali diversi si combinano, si intrecciano con elementi decorativi, diventano accenti che differenziano ogni ambiente dall’altro

Quale piastrella consigliereste per un bagno black and white?

Il bianco e il nero sono intramontabili, non temono il succedersi delle mode, sinonimi di eleganza, di fascino intramontabile. Sono opposti e complementari, il primo riflette la luce il secondo l’assorbe. Con questi colori possiamo realizzare bagni che soddisfino qualsiasi desiderio. Sarà lo stile che ci guiderà nella scelta dei materiali, lucidi e riflettenti, opachi, decorati, strutturati, piccoli e grandi formati, lastre. Ma la differenza la fa la progettazione, come i colori vengono utilizzati nell’ambiente: pavimento bianco e pareti nere e viceversa, sanitari bianchi su parete nera, pavimento a scacchiera, decorazioni nere su fondo bianco all’interno della doccia, nero opaco abbinato al bianco lucido. Creatività e fantasia permettono di realizzare bagni “black and white”, minimalisti, vintage, shabby chic, contemporanei, moderni.

Collezione Relive

Formato 20×20 reinterpretato in chiave contemporanea

Qual è la piastrella più originale? Quali sono i formati più richiesti e quali quelli adatti ad un bagno di piccole dimensioni?

Quando il bagno è di piccole dimensioni, il consiglio è uno solo: utilizzare piastrelle di grande formato, possibilmente con bordi rettificati e posarle con stuccature in tono con il rivestimento.

Collezione H.24

Queste tre indicazioni hanno un obiettivo ben preciso: ridurre il numero di fughe sulla parete e renderle meno visibili. Le pareti senza interruzioni amplificano lo spazio.

A dire il vero qualsiasi ambiente trae beneficio da queste indicazioni, ed è per questo motivo che i formati più richiesti per rivestire le pareti del bagno sono sempre più spesso quelli grandi.

Collezione Medley

Piastrelle per pavimenti e rivestimenti resinate

Le “grandi lastre” a basso spessore, stanno creando molto interesse. Belle esteticamente, permettono di rivestire le pareti senza interruzione dal pavimento al soffitto, conservando le caratteristiche tecniche della ceramica.

Accanto alle proposte di grandi dimensioni troviamo mosaici e piccoli formati, spesso colorati o decorati, utilizzati per rivestire box doccia o creare elementi decorativi all’interno del bagno.

Quali sono quelle che garantiscono il maggior assorbimento dell’acqua e resistenza all’umidità e tempo?

Le piastrelle sono la soluzione migliore per pavimentare e rivestimenti in ambienti dove vi sia la presenza di acqua, resistono perfettamente all’umidità. Non si deformano, non si alterano nel tempo, antimacchia, igieniche, facili da pulire. A pavimento consigliamo soluzioni in gres porcellanato, resistente al calpestio. Alle pareti possiamo continuare con il gres o utilizzare il rivestimento in pasta bianca, la scelta è puramente estetica!

Collezione Met-All

Piastrelle per pavimenti e rivestimenti ispirate al metallo

Le vostre piastrelle sono a monocottura o bicottura?

“Monocottura” e “bicottura” sono classificazioni tecnologiche produttive che fanno parte del passato. Ora parliamo di “gres porcellanato” o di “rivestimento in pasta bianca”. Entrambi sono prodotti utilizzando un solo processo di cottura ma si differenziano per le caratteristiche tecniche ed estetiche. Il primo è un materiale resistente, ingelivo, studiato per realizzare pavimentazioni esterne ed interne adatte per qualsiasi destinazione d’uso. Nel tempo sempre più utilizzato come rivestimento.

La “pasta bianca” è da sempre utilizzata per rivestire le pareti interne, dei bagni in particolare. Gli smalti con cui è realizzata permettono di ottenere soluzioni estetiche originali: strutture tridimensionali, superfici molto morbide, lucide, colorazioni luminose ed intense, decorazioni con preziosi effetti ceramici non realizzabili con il gres porcellanato. Attualmente solo qualche prodotto artigianale viene prodotto in “bicottura”, cioè cuocendo prima il supporto e poi in una seconda fase la parte vetrosa dello smalto.

Quali sono le caratteristiche tecniche da verificare prima di acquistare le piastrelle per il bagno?

Le piastrelle che scegliamo per il nostro bagno devono essere pratiche, resistenti e facili da pulire. In bagno si usano prodotti per l’igiene, per il trucco, per la pulizia; le piastrelle non devono macchiarsi e devono resistere ai detergenti usati quotidianamente nelle case. Il pavimento deve essere in gres porcellanato, nelle zone a contatto con l’acqua conviene verificare che il prodotto abbia un buon coefficiente antiscivolo per evitare spiacevoli incidenti.

Prossimi progetti?

La progettazione per le nuove collezioni continua senza pausa. Le tendenze dell’arredamento contemporaneo sono il nostro riferimento di stile, l’investimento tecnologico produttivo per poter proporre materiale sempre all’avanguardia, la ricerca di realizzare collezioni che soddisfino i desideri e le esigenze di chi deve rivestire le pareti dei propri bagni

Consigli a cura di Ceramiche SuperGres

Come scegliere la doccia per un bagno piccolo?

In genere in un bagno piccolo non è facile far entrare una vasca, la scelta più diffusa è quindi quella della doccia. Ce ne sono in commercio di molto belle e confortevoli, anche per spazi ristretti. Ci sono box doccia dalle dimensioni molto contenute, come 70×70 cm o leggermente più ampi, come 70×90 o 80×80.

Pinterestdoccia

Misure, dimensioni doccia e box doccia

Se si ha un po’ più di spazio e si vuole un box rettangolare si può optare per un 120×80. Per sfruttare al meglio gli spazi in bagni dalle forme particolari ci sono box doccia angolari. Importante sarà poi scegliere il tipo di chiusura. Porte scorrevoli, a soffietto o comunque dotate di soluzioni dall’ingombro ridotto o nullo sono ovviamente preferibili in un bagno piccolo.

Avere nel box un paio di pareti trasparenti o quasi, permette poi di non chiudere troppo allo sguardo gli spazi di un bagno già limitato.

Se nel nostro bagno c’è una nicchia di sufficienti dimensioni, un’ottima idea può essere quella di ottimizzare gli ingombri sfruttandola per ospitare il box doccia, eventualmente fatto su misura.

BOX DOCCIA IN VETRO TEMPERATO TRASPARENTE 70X70 | LUNA

BOX DOCCIA IN VETRO TEMPERATO 70X70 STRUTTURA IN ALLUMINIO CROMATO Il Box doccia in vetro temperato dalle dimensioni ridotte 70×70 presenta una struttura in alluminio di colore cromo, la misura è regolabile per -2 cm per lato. Le ante sono scorrevoli grazie ai binari dotati di rotelline nella parte superiore e la chiusura delle ante è calamitata. Sulle ante fisse è invece presente una guarnizione ad aletta anti-gocciolamento verticale. box doccia quadrato da 70 cm altezza 185 cm vetr Larghezza : 70 CM- Altezza : 185 CM- Profondita : 70cm.

Come scegliere e posizionare i mobili in un bagno piccolo

In un bagno piccolo o piccolissimo non abbiamo grandi spazi per posizionare mobili, bisognerà quindi limitarsi all’essenziale e sceglierli comunque di ridotte dimensioni.

Per prima cosa dobbiamo chiederci cosa ci serve assolutamente e poi cercare i modelli che non solo ci piacciono di più e meglio si adattano allo stile della nostra casa, ma anche quelli con le dimensioni più ridotte, o comunque maggiormente in linea con lo spazio a nostra disposizione.

Come posizionare i sanitari in un bagno piccolo

La disposizione dei sanitari in un bagno è sempre molto importante, in un bagno piccolo lo diventa se possibile ancora di più. Spesso la disposizione dei sanitari non è ottimale, ecco come posizionarli senza commettere errori.

Dobbiamo sempre avere bene a mente forma e dimensione del nostro bagno e andare poi a calcolare l’ingombro dei sanitari. Se consideriamo quelli con dimensioni standard, il water avrà una profondità compresa tra i 66 e i 74 cm, a cui vanno sommate le dimensioni della vaschetta. L’ingombro totale da calcolare sarà dunque di 100 cm: dalla linea centrale del wc alla parete, o all’ostacolo più vicino, si consiglia di lasciare almeno 55 cm, mentre dal suo bordo laterale al muro, per permette un movimento agevole e una comoda seduta servono almeno un minimo di 20 cm.

Forma e misure sanitari bagno piccolo

Per valutare la disposizione dei sanitari in un bagno piccolo, di forma rettangolare, bisogna poi considerare l’ingombro di bidet e lavabo. In un bagno molto piccolo, in genere il bidet va sacrificato, ma il lavabo ovviamente no.

Il lavandino non ha delle dimensioni standard, ne esistono in commercio anche di piccolissimi,i così detti mini lavabi (es. 59x38x19 cm) pensati proprio per le situazioni più complesse, come quelle di un bagno di servizio dalle ridottissime dimensioni. Ci sono lavabi sospesi, a colonna, forse non i più adatti in un bagno piccolo e quelli da incasso o semi incasso.

Sanitari bagno filomuro a terra Bidet e Vaso WC in ceramica

MODELLO: a terra | TIPOLOGIA: filomuro

RIMLESS: si (senza brida) | MATERIALE: ceramica prima scelta

COPRIVASO: chiusura rallentata (softclose) | CURVA TECNICA e RUBINETTERIA: non inclusi

FINITURA: antigraffio e facile da pulire | SPEDIZIONE: inclusa, rapida, gratuita e assicurata

GARANZIA: italiana di 2 anni | CONFORMITA’: marchio CE

Veniamo alle dimensioni di vasca o doccia. In genere in un bagno piccolo si propenderà per la doccia, che ha dimensioni minime che difficilmente scendono sotto i 75×75 cm. I modelli più diffusi hanno in genere un piatto da 90×90 cm.

Davanti al box doccia sarebbe opportuno avere almeno 70 cm di spazio. Per chi proprio non volesse rinunciare ad una vasca, ce ne sono di piccolissime, in cui fare il bagno seduti, ma non occuperanno mai meno spazio di un box doccia, quindi molto dipende dalle reali dimensioni del bagno, calcolando anche i citati ingombri degli altri elementi.

Un bagno piccolo non deve per forza portare a grandi rinunce, ma senza dubbio ad una precisa razionalizzazione su cosa sia meglio fare, per evitare di renderlo troppo pieno e di conseguenza poco usabile.

Mobili e soluzioni salva spazio per un bagno piccolo

In questa mood ho creato una soluzione pratica pensata per un bagnp piccolo, in cui nella stessa parete deve contenere (e nascondere) la lavatrice, lavabo e una piccola vasca da bagno. Un mobiletto da soli 30 cm, in legno teak che sfrutta l’altezza per contenere nei lati mensole utili per riporre saponi e lavette. Un mobiletto che contiene la lavatrice e arreda con stile grazie al mobiletto con sportelli adatto per tenere asciugamani e creme. A finire l’arredo sono mensole decorative per inserire un tocco di verde con piante e candele profumate.

Che ne pensi?

Non solo in un bagno piccolo dovremo posizionare pochi mobili e sceglierli di piccola dimensione, ma potremo adottare varie soluzioni salva spazio, per ridurre gli ingombri, senza rinunciare a tenere tutto in ordine e sempre ben organizzato.

Una possibilità da non sottovalutare è senza dubbio quella di optare per mobili su misura, ma anche in un bagno particolarmente piccolo, stretto e complesso da arredare, si potranno trovare soluzioni interessanti, anche senza necessariamente farle realizzare appositamente. L’ideale è sfruttare tutto lo spazio in alto per mobiletti su misura contenitivi.

Spesso viviamo in case piccole e il bagno in molti casi è tra le stanze di casa maggiormente sacrificate, i produttori di mobili lo sanno bene e hanno quindi proposte dedicate. Un po’ di fantasia farà il resto.Un’idea senza dubbio valida è quella di scegliere mobili o accessori multiuso, che siano quindi salva spazio per definizione.

C’è chi addirittura ha un bagno piccolissimo da mettere sullo stesso ripiano della doccia anche il water. In questo caso più che la fantasia, consiglio la professionalità di esperti del settore e interior designer per aiutare a capire come sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione.

Cassetti, mensole e ogni tipo di portaoggetti sono sempre comodi, se poi possono diventare anche delle sedute, delle ceste per la lavanderia o altro, tanto meglio, avremo risparmiato spazio e incrementato praticità e funzionalità, sempre importanti in qualsiasi bagno e vitali in uno piccolo.

Mobili per mini bagno nel sottoscala

Un buon consiglio per arredare al meglio un bagno piccolo è quello di sfruttarne al massimo i limitati spazi. Ad esempio sfruttarne l’altezza, con mobili che si sviluppano in verticale.

Anche sfruttare le pareti, ad esempio con dei porta sapone o bicchiere per lo spazzolino che liberino così spazio sul lavandino, magari di ridotte dimensioni, è decisamente una buona idea.

Che dire di un bagno piccolo nel sottoscala? In foto si vede un mini-lavabo sospeso, un water piccolo e mensole a parete. Eppure, è un bagno affascinante. Molto più di altri grandi senza un filo conduttore. Ovviamente mobili non ce ne sono perchè non sarebbero entrati ma le mensole, i portasciugamani e lo specchio sono gli accessori indispensabili per arredare il mini bagno.

In un mini-bagno optare per specchio con mobile o mensole è utile per sfuttare la piccola parete a disposizione. Quale lavabo scegliere per un bagno piccolo? Credo che un lavabo sospeso o a colonna può essere elegante, ma in uno spazio piccolo, meglio sfruttare lo spazio sotto al lavandino con un mobile in cui riporre asciugamani e altre cose utili.

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Addirittura come in questa foto c’è chi osa mettere il wc davanti al mobile del lavabo. Non temete, un bagno piccolo, con i giusti accorgimenti e scegliendo pochi mobili multi funzione, può diventare bello e funzionale, senza richiedere particolari rinunce o grandi investimenti.

Lavatrice in un bagno piccolo: dove metterla?

In un bagno piccolo si possonono mettere anche gli elettrodomestici! Anche una lavatrice potrebbe entrare nel bagno piccolo, basta progettare al meglio lo spazio con un mobiletto su misura (con anta che copre la lavatrice oppure dei cassetti laterali o semplicemente a vista).

In caso si può optare anche semplicemente di un ripiano largo (in legno o cartongesso) direttamente sopra la lavastoviglie, che permette di avere il punto d’appoggio per asciugamani, saponi ed eventuali piantine. E se c’è spazio coprire il cesto dei panni sporchi! Il termoarredo è fondamentale per sfruttare la parete e tenere il nostro bucato ad asciugare.

E perchè no, sopra la lavatrice si potrebbe mettere anche l’asciugatrice per sfruttare lo spazio in alto, e creare su misura fino al soffitto un mobile su misura contenitivo.

Mobiletto attorno alla vasca da bagno

Per chi non volesse proprio rinunciare alla vasca da bagno nel bagno piccolo si potrebbe creare un mobiletto apposito intorno la superficie della vasca. Con una o più ante che contengono prodotti e accessori utili in bagno.

Contropareti o nicchie in cartongesso per bagno piccolo

In un bagno piccolo va benissimo creare una piccola controparete in cartongesso da esperti del settore (e Peeter Gaiani è l’artigiano perfetto per questo) che creino piccoli ripiani utili per poggiare accessori utili, o anche solo per arredare l’ambiente.

Oppure sempre in cartongesso si possono creare nicchie cielo terra con mensole (in legno o cartongesso) dove mettere tutto l’occorrente.

Come illuminare un bagno piccolo?

Come è meglio illuminare un bagno piccolo per farlo sembrare più grande e soprattutto per ottenere un effetto finale che risulti bello e al contempo comodo e funzionale?

Come per ogni angolo della casa anche per il bagno è indispensabile creare la giusta illuminazione. Il bagno non deve essere né eccessivamente illuminato, fattore che potrebbe renderlo troppo freddo e perfino inospitale, né eccessivamente buio, quindi triste e inadatto a svolgervi le funzioni dovute.

L’ideale è prevedere, anche se lo spazio a disposizione è poco, dei livelli di luce differenti, gestibili autonomamente, per poter scegliere a seconda delle esigenze l’illuminazione più adatta al momento.

Luci led, a soffitto, da incasso o a sospensione: tutte le idee

L’illuminazione generale di un bagno deve essere diffusa uniformemente. In genere questo effetto si ottiene con luci a soffitto, da incasso o a sospensione. Ovviamente a seconda delle dimensioni del bagno bisogna capire quanti punti luce sono necessari per la sua corretta illuminazione. Ottime anche strisce led sopra al mobile del lavabo. Per un bagno molto piccolo ne potrebbe bastare uno, ma posizionato a dovere.

Va poi considerata l’illuminazione funzionale, assolutamente necessaria alle diverse zone del bagno: la doccia e il lavabo con lo specchio.

Luci da evitare per un bagno piccolo

Se avete una vasca da bagno considerate la possibilità di gestire l’illuminazione con un regolatore, in modo da poterla tenere a bassa intensità quando ci si vuole rilassare. La zona del lavabo deve essere ben illuminata.

Vanno evitate luci che creino zone d’ombra e se possibile vanno scelte soluzioni che permettano di regolare l’intensità a seconda delle esigenze del momento. Avere una luce direzionata sullo specchio è spesso un’ottima soluzione.

Illuminazione tra design & sicurezza

Oltre alla funzionalità, c’è poi da considerare l’estetica, anche in un bagno piccolo non bisogna rinunciarvi. Vanno scelte quindi le soluzioni che da un lato sono le maggiormente funzionali, ma dall’altro ci devono anche piacere. In fine, un fattore che non va mai sottovalutato è quello della sicurezza. Il bagno è una stanza molto particolare, c’è umidità, vapore, ci possono esser schizzi d’acqua, quindi l’impianto elettrico va affidato a dei professionisti affinché risulti pienamente sicuro anche in queste situazioni così particolari.

Consigli pratici e qualche idea per illuminare un bagno piccolo

Una buona soluzione per illuminare un bagno piccolo può essere quella di usare delle applique laterali, magari caratterizzate da uno stile rétro.

Se il tuo bagno è piccolo e non vuoi rinunciare a dargli una forte personalità, puoi scegliere due applique dalle dimensioni importanti, posizionate ai lati dello specchio opure in alto allo specchio. Un buon consiglio è quello di fissale abbastanza in alto, così da illuminare bene il lavabo ed evitare fastidiose ombre ed eventuali riflessi.

Una soluzione sfiziosa potrebbe essere quella mi mettere diverse lampade a sospensione che scendono a grappolo lungo lo specchio sopra al lavabo.

Se si ha un bagno dallo stile classico si potrà valorizzarlo con una carta da parati dalla fantasia optical, meglio se in tonalità calde, che magari riprendano quelle delle applique.

Un’altra idea per giocare con la luce in un bagno piccolo è quella di usare delle strisce a Led che permettano di illuminare il bagno con tonalità differenti, nelle diverse zone o nei diversi momenti del giorno, una soluzione semplice, che però regala sempre effetti interessanti e a tratti sorprendenti.

Se il tuo bagno è piccolo e stretto, una carta da parati applicata sul muro di fronte alla porta potrà far apparire lo spazio maggiormente profondo e una striscia a Led sul profilo superiore della parete la valorizzerà ancora di più, dando all’insieme un effetto curato e decisamente gradevole.

E tu cosa ne pensi? Hai trovato la tua ispirazione?

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Gloria Gargano– founder Glamcasamagazine.it

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